Pubblicato il 31 Marzo 2025

Il Consiglio dei Ministri ha approvato recentemente una proroga dell’obbligo di stipula delle polizze contro le calamità naturali.

Come già comunicato nella nostra precedente news, la legge di Bilancio 2024 ha introdotto l’obbligo per tutte le imprese iscritte al Registro, ad eccezione di quelle agricole, di sottoscrivere una polizza assicurativa contro i danni derivanti da calamità naturali ed eventi catastrofali (ad esempio alluvioni, terremoti e frane).

Cosa prevede la proroga?

La proroga prevede termini diversi in relazione alle differenti dimensioni delle imprese obbligate. In particolare:

  • Per le piccole e micro Imprese il termine slitta al 01 gennaio 2026
  • Per le medie Imprese al 01 ottobre 2025
  • Per le grandi Imprese resta fermo il termine del 31 marzo ma con un periodo di tolleranza di 90 giorni durante il quale non saranno applicate le sanzioni previste in caso di inadempimento, ossia la impossibilità a partecipare a sovvenzioni o agevolazioni di carattere finanziario a valere su risorse pubbliche, anche con riferimento a quelle previste in occasione di eventi calamitosi e catastrofali.

Nulla cambia per le Compagnie di assicurazioni che comunque hanno l’obbligo a contrarre per le realtà che hanno già dimostrato interesse. Eventuali polizze già stipulate, infatti, sono assolutamente valide ed efficaci se conformi alle disposizioni di legge.

Quali sono le differenze tra piccole, medie e grandi Imprese?

Come disposto nel decreto legge n.39/2025, la differenziazione avviene in base a diversi parametri:

Microimprese (definizione ai sensi della direttiva delegata UE 2023/2775):

  • Totale dello stato patrimoniale: 450.000 €
  • Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni: 900.000 €
  • Numero dipendenti: fino a 10

Piccole Imprese (definizione ai sensi della direttiva delegata UE 2023/2775):

  • Totale dello stato patrimoniale: 5 milioni di euro
  • Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni: 10 milioni di euro
  • Numero dipendenti: fino a 50

Medie Imprese (definizione ai sensi della direttiva delegata UE 2023/2775):

  • Totale dello stato patrimoniale: 25 milioni di euro
  • Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni: 50 milioni di euro
  • Numero dipendenti: fino a 250

Grandi Imprese (definizione ai sensi del decreto legislativo 30 gennaio 2025 n.18):

  • Fatturato maggiore di 150 milioni di euro
  • Numero dipendenti: pari o superiore a 500

Considerazioni finali

Si tratta di una decisione accolta in maniera positiva da diverse associazioni di categoria, come CNA, Confesercenti, Confcommercio ha auspicato l’istituzione di un tavolo di monitoraggio per affrontare le criticità ancora presenti nella normativa.​

È importante sottolineare che, nonostante la proroga, le imprese dovrebbero valutare attentamente le offerte assicurative disponibili per proteggersi adeguatamente dai rischi legati alle catastrofi naturali.

Mizar supporta le imprese nella scelta della polizza più adatta, offrendo soluzioni assicurative personalizzate per conformarsi all’obbligo di copertura contro i rischi catastrofali.